Gli 8 Errori Più Comuni Degli Italiani che Credono di Conoscere l’Inglese

E’ idea comune che l’inglese sia talmente facile che tutti possono parlarlo. E’ effettivamente la lingua più parlata e studiata nel mondo, al punto che vi sono più parlanti anglofoni rispetto a quelli di madre lingua inglese. Eppure, ciò che caratterizza la lingua britannica è la gran quantità dei cosiddetti false friends, espressioni e vocaboli chiave in inglese che si possono adattare a svariati contesti, ma che spesso e volentieri traggono in inganno proprio i parlanti più convinti, facendogli fare delle memorabili figuracce. Indicheremo di seguito gli otto più comuni, che risultano essere anche i più divertenti, fornendovi una sorta di corso accelerato di inglese che potrà tornarvi utile nel momento del bisogno!
 

1. Sorry!!

In italiano il verbo scusarsi può essere utilizzato in due diversi contesti: quando appunto ci scusiamo per un errore commesso, per un torto fatto a qualcuno, ma anche per chiedere semplicemente il permesso di fare qualcosa, o per attirare l’attenzione di una persona a cui vogliamo rivolgere la parola.

In inglese non è così, alle due situazioni corrispondono due diverse espressioni ben precise, ma impararne una sola è sicuramente più facile ed ecco che Sorry viene usato anche nel contesto sbagliato, per esempio quando vogliamo passare in mezzo a un gruppo di persone che ci intralcia la strada ed iniziamo a dire “Sorry, sorry!” Ma Sorry significa “Mi dispiace!” – E ci dispiace per cosa?

Piuttosto, sarebbe il caso di dire “Excuse me!” Che significa appunto “Mi scusi!” E sicuramente eviteremmo di trovarci di fronte allo stupore e al senso di colpa immotivato delle persone a cui ci siamo rivolti!

2. Actually ed Eventually

Abbiamo a che fare con i due false friends per eccellenza: se ne sbagliamo la traduzione, che non è così ovvia come sembra, possiamo stravolgere completamente il senso di ciò che stiamo dicendo.

False friends significa appunto falsi amici: eventually non significa eventualmente, che si traduce piuttosto con possibly; significa invece infine. E soprattutto actually (usatissimo) non vuol dire attualmente, al giorno d’oggi, ma in realtà, veramente.

Insomma, meglio fare attenzione, sia quando si parla che quando si ascolta e non cadere in inganno!

3. People

Come formare il plurale dei nomi è una delle prime regole che vengono insegnate quando si studia una nuova lingua. L’inglese, come tutte le altre, ha le sue eccezioni ed i cosiddetti plurali irregolari. Il più conosciuto? Sicuramente people, che traduce l’italiano gente. Piccolo inconveniente: in italiano è un sostantivo singolare, in inglese invece, plurale, pertanto seguito dal verbo are e non is, errore commesso sempre più spesso! 

4. Hairs non è il plurale di Hair

Altro errore comunissimo nell’ambito dei plurali riguarda i capelli, sostantivo plurale in italiano, che presuppone quindi aggettivi e soprattutto verbi ad esso riferiti, al plurale. In inglese però non è così: hair è sempre singolare, quando traduce appunto capelli e diremo “Your hair is beautiful”.

Poi, se proprio volessimo complimentarci con qualcuno per i suoi bellissimi peli, dire “Your hairs are beautiful”, non è vietato!

5. Before e Earlier

Quello di before ed earlier è un caso simile a sorry ed excuse me: in inglese due parole differenti, da usare perciò in contesti differenti, vengono tradotte con un solo termine italiano, in questo caso prima.

In inglese, before si usa per indicare un avvenimento antecedente ad un altro, mentre earlier si riferisce a una cosa che è successa indipendentemente da un’altra.

Accade quindi di fare terribili figuracce perché gli italiani traducono prima semplicemente con before, in qualsiasi situazione. La domanda che si pone chi ascolta è.. “questa cosa è successa before”, ma esattamente “before what?”

6. After e Later

Problema simile al precedente, ma sicuramente meno comune: quando vogliamo dire a qualcuno che una certa cosa la faremo più tardi, non diremo sicuramente “I will do it after”, altrimenti, anche in questo caso, ci verrà chiesto “After what?”

E’ quindi il caso di sostituire, in questo tipo di circostanze, after con later, anche se entrambi traducono una sola parola italiana: dopo.

7. Hello! Pronto!

Il problema che ci poniamo ora riguarda chiaramente il telefono! “Pronto” corrisponde all’inglese “Hello”, e fin qui non ci sono differenze! Se però poi continuiamo la chiamata dicendo “Sono Giovanni”, questo non vuol dire che in inglese dobbiamo dire “I’m Giovanni”, perché I’m traduce mi chiamo e al nostro interlocutore questo non interessa, gli importa piuttosto sapere chi c’è dall’altra parte della cornetta. Allora diremo “It’s Giovanni”, cioè “è Giovanni che parla”.

Ovviamente questa regola riguarda le conversazioni telefoniche, non quelle faccia a faccia!

8. Take a shower!

E’ importantissimo ricordarsi che gli inglesi non si fanno la doccia (non usano perciò il verbo to do), ma la prendono (to take) e lo stesso vale per le foto, “take a photo of me!”

Sembra una regola stupida, ma sbagliare verbo può costare un misunderstanding piuttosto importante..  di connotazione sessuale!

 

Questo piccolo elenco di errori comuni nei parlanti italiani ci insegna essenzialmente due cose: innanzitutto che quello che studiamo a scuola molto spesso non basta, l’esperienza diretta ci insegna molto di più! In secondo luogo quindi, che fare figuracce significa imparare!

Sicuramente, un corso di lingua inglese online potrebbe essere d’aiuto per imparare davvero di tutto: grammatica, fonetica, pronuncia,nella maniera più semplice e più adatta a voi e soprattutto in situazioni reali!

Senza dimenticare di concentrarsi anche sui false friends: questa lista di termini utili in inglese potrà esservi d’aiuto: http://www.reference.tjtaylor.net/false-friends/. Certo, impararli tutti è sicuramente impossibile, ma potete provare a ricordarne qualcuno e i risultati non tarderanno ad arrivare!

Inoltre, perché non dare un’occhiata anche alla pagina http://blog.wlingua.com/impara-inglese/inglese-online/parlare-idioms-in-inglese/ dove troverete gli idioms più utili per la conversazione in inglese!

E a voi è mai capitato di trovarvi in una di queste situazioni? O magari ne avete vissute delle altre ancora più divertenti! Non bisogna mai vergognarsene, anzi ci aiutano a riempire il nostro bagaglio di conoscenze!